L’incontro con una Grande Fotografa

Appena uscito dalla sala in cui erano esposte alcune delle magnifiche foto di Vivian Mayer mi sono ritrovato in uno stato di estasi da bellezza ( per fortuna non ho la sindrome di Stendhal ) e vagando verso l’uscita di quelle enormi stanze di Palazzo Pallavicini, palazzo storico bolognese, mi sono ritrovato a chiedermi.

Cos’è l’arte?

Di fronte ad un’opera equivale ed entrare in contatto con l’artista sentirsi completamente immersi nel mondo e nella mente di colui che l’ha realizzata. Vivian Mayer mi ha fatto sentire più volte a contatto con lei, come se riuscissi a percepire il suo pensiero che alla mia mente si manifesta con emozioni, le più varie. Gioia, stupore, lacrime di chissà cosa. La sensazione più potente che l’arte possa dare é il sentirsi soli in una stanza piena di gente, in una stanza piena di opere e di gente, sentirsi soli di fronte ad un singolo pezzo di materia, la materia di tutti i giorni che plasmata con la luce acquista la capacità di portarci in uno stato mentale completamente superiore nel quale riusciamo, seppur per poco ad ammirare la bellezza. Soli in una solitudine che a stento si riesce a percepire dal momento che di fronte a noi possiamo percepire la vera presenza ormai quasi fraterna dell’autore.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *